8 MARZO SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE

untitled-n

8 MARZO

SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE

ANCHE A PISTOIA

Se le nostre vite non valgono noi scioperiamo

L’8 marzo, festa della donna, non abbiamo niente da festeggiare, abbiamo tutto da cambiare!

Dopo le straordinarie giornate di mobilitazione che hanno visto milioni di donne nelle piazze di tutto il mondo, dalla Polonia, all’Italia, alla Germania, alla Turchia, dal Brasile all’Argentina, il prossimo 8 marzo sarà l’occasione per riprenderci questa giornata di lotta: sarà SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE.

I sindacati di base : Usi, Slai Cobas per il sindacato di Classe, Cobas, Confederazione dei Comitati di Base, Usb, Sial Cobas, Usi-Ait, Usb, Sgb, Flc hanno aderito allo sciopero generale di 24 ore, nel settore pubblico e privato, per garantire un’astensione reale dal lavoro produttivo e riproduttivo e il coinvolgimento delle donne dentro e fuori i luoghi i lavoro.

Tutt* potranno così manifestare e partecipare a questo evento mondiale.

La risposta alla violenza è l’autonomia delle donne

Senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà per le donne

Sui nostri corpi, sulla nostra salute e sul nostro piacere decidiamo noi

Vogliamo essere libere di muoverci e di restare. Contro ogni frontiera: permesso, asilo, diritti, cittadinanza e ius soli

Vogliamo distruggere la cultura della violenza attraverso la formazione

Rifiutiamo i linguaggi sessisti e misogini

 

Rete 13 febbraio Pistoia e FLC Cgil saranno in piazza mercoledì 8 mattina insieme a coloro che vorranno scioperare con un presidio di informazioni e attività.

Vademecum sciopero

Non una di meno

Evento facebook

Pubblicato in 194, 25 novembre, Comune Pistoia, corpo delle donne, Diritti, discriminazione, Donne, donne e potere, donne e sport, Femminicidio, GENERE, I Nostri Incontri, Intercultura, Lavoro, Non una di meno, Pistoia, Salute, sessismo, Stereotipi di genere, Uncategorized, Violenza di Genere | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

One Billion Rising : Agisci, Balla, Ribellati !

invito-allevento-one-billion-rising-a-pistoia

Per il quinto anno consecutivo anche a Pistoia, martedì 14 febbraio alle ore 18.30 in Piazza Duomo, si svolgerà il flash mob “One Billion Rising, l’evento mondiale che, con la forza viva e trascinante della danza, grida al mondo la necessità della lotta globale contro la violenza su donne e bambine. La parola d’ordine quest’anno è “Solidarietà” (Rising in Solidarity): solidarietà contro lo sfruttamento delle donne, contro il razzismo ed il sessismo. Per una politica che contrasti la violenza contro le donne in ogni sua forma. Nella nostra città questo evento è organizzato da Rete 13 febbraio e Pistoia Città di Genere. Indossate qualcosa di rosso e partecipate!!

(In caso di pioggia, l’evento si svolgerà nella Galleria Nazionale)

Immagine | Pubblicato il di | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Portiamo ragazze e ragazzi in teatro

fafafine-disegno

 

Fa’ Afafine – Mi chiamo Alex e sono un dinosauro è uno spettacolo teatrale scritto e diretto da Giuliano Scarpinato e ispirato al libro Il mio bellissimo arcobaleno di Lori Duron che racconta l’esperienza dell’autrice, madre di un bambino che non si riconosce nella sua identità biologica.

Da questo volume, Scarpinato ha saputo ricavare una storia fiabesca e positiva che ha come protagonisti Alex, che, innamorato per la prima volta, esprime il suo desiderio di non essere catalogato come bambino o bambina, e i suoi genitori, Susan e Rob, che prendono coscienza con sconcerto e disagio della non-conformità di Alex ma che decidono di sostenere le sue scelte lasciandosi guidare da quell’amore incondizionato che ogni figlio o figlia dovrebbe ricevere.

Alex si racconta dal palcoscenico con il linguaggio e le immagini fantastiche tipiche della sua età e la sua storia non può che coinvolgere emotivamente il giovane pubblico; le figure genitoriali appaiono rassicuranti, pur nella loro confusione iniziale, proprio perchè questa confusione la manifestano e la affrontano avendo come scopo principale la serenità di Alex.

Lo spettacolo ha ricevuto l’Eolo Awards 2016 per il miglior spettacolo di teatro per ragazzi, il Premio Infogiovani 2016 al FIT Festival di Lugano, il Premio Scenario Infanzia 2014 e il patrocinio di Amnesty International Italia “per aver affrontato in modo significativo un tema particolarmente difficile a causa di pregiudizi e ignoranza, rappresentando con dolcezza il dramma vissuto oggi da molti giovani”.

Tutta la città dovrebbe essere fiera di ospitare quest’opera e riconoscere all’Associazione Teatrale Pistoiese il merito di averla inserita nel cartellone dedicato alle scuole, ma purtroppo non è così: i terroristi del gender, accuratamente istruiti a scattare non appena si affronti il tema dell’identità di genere, si sono premurati di urlare allo scandalo e con toni minacciosi hanno ammonito scuola, teatro e senso della realtà di stare alla larga dalle labili menti dei loro frugoli.

Così, mentre il National Geographic dedica il numero di gennaio alla rivoluzione dell’identità di genere perché in tutto il mondo questo tema “è all’ordine del giorno… mentre da noi viene troppo spesso liquidato con dogmatismo o moralismo”, per citare le parole del direttore Marco Cattaneo, a Pistoia, capitale italiana della cultura per l’anno 2017, gli alfieri del dogmatismo e del moralismo pretendono di decidere quali temi la scuola pubblica possa o non possa affrontare.

Ci teniamo però a informare le famiglie preoccupate dallo spauracchio del gender che se anche non mandassero i loro pargoli a godere dello spettacolo di Scarpinato, la scuola ha da sempre nei suoi programmi numerosi riferimenti che potrebbero destabilizzare le loro giovani menti.

Segnaliamo, per cominciare, la presenza in molte biblioteche e antologie, elementari e medie, della storia dell’extraterrestre Mo proveniente da un pianeta in cui l’identità di genere si manifesta solo verso i 18 anni: Extraterrestre alla pari, scritto da Bianca Pitzorno.

L’istruzione superiore presenta numerose insidie: gli studi classici potrebbero rivelare l’esistenza dell’indovino Tiresia, che visse sia come uomo che come donna, lo studio dell’inglese potrebbe portare alla lettura di Orlando di Virginia Wolf che, in barba al titolo virile (ah, l’astuzia del gender!), vive entrambi i sessi; anche con il francese non avrete migliore fortuna perché tra i classici della letteratura troverete Théophile Gautier con la sua Mademoiselle de Maupin, pronta a scalfire le certezze che faticosamente avrete inculcato nei vostri figli e nelle vostre figlie.

Gli studi scientifici poi sono il principale nemico del dogmatismo e qualunque studio di genetica porterà alla scoperta che neanche i cari, vecchi cromosomi xx e xy identificano una netta distinzione di genere.

Cosa si salva dunque? Esiste una materia al sicuro dal complotto gender?

La geografia, forse! No, neanche quella. Perché studiando paesi e popoli lontani, scopriamo che in tante culture è riconosciuta la presenza di un terzo sesso, né maschio né femmina: nelle isole Samoa, per esempio, troviamo proprio i Fa’afafine vagheggiati da Alex.

Non c’è scampo, la scuola è proprio il posto dove, che lo vogliate o meno, sarà più probabile che i vostri figli e le vostre figlie scoprano che esiste un mondo più complesso, più vasto e più includente del tinello dal quale pontificate di pericolose ideologie che esistono solo nella vostra testa.

Per questo invitiamo le scuole, le insegnanti e gli insegnanti a non farsi condizionare dai pregiudizi di pochi e a portare le loro classi a teatro. Non abbiate timore di esporvi, non abbiate timore delle polemiche che potrebbero scatenarsi: se vi attaccheranno, noi vi difenderemo; se loro vi sembreranno tanti, noi saremo di più. Fatelo per i vostri studenti e le vostre studentesse, soprattutto per quelli o quelle che potranno sentirsi rincuorati nel vedere che esistono famiglie in cui si viene amati e accettati per ciò che si è.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

PER LAURA…

per-laura

GIOVEDI 15 DICEMBRE ORE 20.45
LIBRERIA LO SPAZIO DI VIA DELL’OSPIZIO
PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
DIRITTO ALLO STUDIO DI BAMBINE E RAGAZZE DEGLI SLUM DI Kolkata
UNA SERATA PER RITROVARSI E PROSEGUIRE IN QUALCHE MODO IL CAMMINO E L’IMPEGNO DI UNA GRANDE DONNA.

Immagine | Pubblicato il di | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

SABATO 26 NOVEMBRE A ROMA CON LA RETE 13 FEBBRAIO E LA CGIL PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

15128893_10211087778694098_7547441573783494697_o

 L’appello è per tutte, “Non una di meno”, come una voce sola e forte, contro la violenza sulle donne.
Sabato 26 novembre a Roma si terrà una grande manifestazione nazionale per dire NO ad ogni forma di violenza di genere, che nel nostro paese ha coinvolto 6.788.000 donne ma non si manifesta soltanto nella terribile forma del femminicidio, estrema conseguenza della cultura che lo alimenta. Si parla di atti di gelosia, di follia, di raptus ma in realtà si tratta di un fenomeno che ha assunto caratteristiche strutturali. Il femminismo ha, a suo tempo, smascherato i privilegi di un maschile che si è imposto come sistema di potere e la rivoluzione femminile ha prodotto un “imprevisto”: la possibilità, per le donne, di decidere della loro vita. E’ contro questa nuova realtà, questa “normalità” che si scatena la violenza.
Ma non c’è solo il femminicidio. Violenza di genere sono le molestie sul lavoro, le disparità salariali, l’obiezione di coscienza all’applicazione della legge 194 (che in alcune Regioni tocca il 90% dei ginecologi) che impedisce di fatto, la fruizione di un diritto, i tagli ai Centri Antiviolenza, il definanziamento e lo svuotamento politico dei Consultori fino al recente e mortificante Piano Nazionale per la Fertilità.
Riconoscere i mille volti della violenza significa, innanzitutto, rendersi conto che l’assenza di politiche sociali capaci di dare autonomia alle donne e di contrastare le disuguaglianze nelle opportunità sia essa stessa complice di violenza. Il contrasto culturale e dialettico alle discriminazioni di genere non basta bensì le campagne di denuncia e di ascolto finiscono per perdere di efficacia se sul piano della giustizia sociale non vi è un riconoscimento concreto e trasversale di diritti per tutte le donne.
Viviamo in un Paese ancora caratterizzato da fortissimo gender pay gap, aumentato dal 4,9% al 7,3% nel periodo compreso tra il 2008 e il 2013, da una disoccupazione femminile in aumento ed una impossibilità di scelta reale per le donne sulla loro vita lavorativa e familiare a causa dell’assenza di adeguate politiche di conciliazione. I recenti dati INPS sul nuovo e dequalificante volto del precariato incarnato dai voucher, ci dicono che il 51,5% dei destinatari di questa moderna forma di schiavitù è donna.
L’assenza o la presenza di un lavoro dequalificato e/o precario, la mancanza di politiche di protezione sociale, sul reddito e sulla casa, i tagli e la privatizzazione dei servizi pubblici, se non sono direttamente responsabili delle violenze in sé, lo sono sicuramente nell’ impossibilità di rendere praticabili percorsi di affrancamento da essa e nel  una cultura della donna come unica responsabile del lavoro domestico e di cura. La CGIL e la Rete 13 Febbraio di Pistoia organizzano il viaggio in pullman per prendere parte alla manifestazione che si terrà, simbolicamente, all’indomani della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. I pullman partiranno alle ore 9.00 dal parcheggio dell’area ex Breda/Hitachi.

Per informazioni e prenotazioni: centralino CGIL Pistoia 0573/3781 o sbiagini@pistoia.tosc.cgil.it Pistoia, 17.11.2016 CGIL PISTOIA RETE 13 FEBBRAIO PISTOIA

Pubblicato in 194, 25 novembre, blogger, Comune Pistoia, corpo delle donne, Diritti, discriminazione, Donne, donne e potere, donne e sport, Femminicidio, GENERE, I Nostri Incontri, Intercultura, Lavoro, Non una di meno, Pistoia, Uncategorized, Violenza di Genere | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

10 anni. Il nostro futuro dipende dalle bambine di questa età

unfpa

Il 12 novembre alle ore 16.00 presso ex magazzini del sale in Piazza del Duomo a Pistoia ,Rete 13 febbraio e Pistoia città di genere insieme a AIDOS (associazione italiana donne per lo sviluppo) presenteranno il Rapporto  sullo stato della popolazione nel mondo 2016  sul ruolo chiave di ragazze e bambine nella realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Quando una bambina compie 10 anni il suo mondo cambia. La vita la spinge in tante direzioni, quale strada prenderà dipende dal supporto che riceverà e dalla possibilità di scegliere il proprio futuro. In alcuni posti del mondo, una bambina ha infinite possibilità davanti a sé e inizia a fare scelte importanti per quando sarà adulta. Ma in altre parti del mondo l’orizzonte si restringe. All’ingresso nella pubertà, una combinazione di fattori e discriminazioni possono ostacolare il suo cammino.

Il nuovo rapporto UNFPA ci fornisce dati aggiornati e uno sguardo sulla vita di dieci bambine di diversa provenienza, sulle loro speranze, i loro sogni, la loro idea di un mondo differente.

Pubblicato in blogger, Centro Donna, Comune Pistoia, corpo delle donne, Diritti, discriminazione, Donne, GENERE, Intercultura, Pistoia, Salute, Uncategorized | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Non una di meno

14875425_10209614894601076_717523471_n

Immagine | Pubblicato il di | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento