Stereotipi a merenda

mi piace spiderman per web(1)

La Rete 13 Febbraio Pistoia presenta

“Stereotipi a merenda”

Sabato 14 Giugno, ore 17.30

INCONTRO CON GIORGIA VEZZOLI
e presentazione del suo ultimo libro
MI PIACE SPIDERMAN…E ALLORA?
(Settenove editore)

Sabato 14 giugno h16,30, presso la libreria Lo Spazio di Via dell’Ospizio, in via dell’Ospizio 26/28, vi aspettiamo tutt*, grandi e piccol*, per una ricchissima merenda* e per incontrare, alle h17,30Giorgia Vezzoli che ci farà conoscere il suo nuovo libro:

Mi piace Spiderman…e allora?

L’autrice risponderà alle nostre e vostre domande e leggerà per le bambine e i bambini presenti.

Giorgia Vezzoli è una poeta, autrice per la casa editrice “Il Foglio Letterario” e fondatrice del blog Poetry Attack.
Ha partecipato alla raccolta di racconti contro l’omofobia Bye Bye Bulli.

Si occupa di comunicazione come consulente indipendente e del blog “Vita da streghe” di cui è fondatrice.
Ha creato, insieme a Francesca Sanzo, il sito Zero Stereotipi.

Mi piace spiderman… e allora?
Cloe ha sei anni, racconta storie che la sua mamma trascrive al computer e ha una passione: la sua cartella nuova di Spiderman che lei ha scelto per cominciare la prima elementare. Intorno a Cloe tutti – ad eccezione dei suoi genitori – giudicano questo acquisto con un’unica frase: “Ma è da maschi!”. Cloe vorrebbe giocare a calcio con i suoi compagni, adora le magliette dei supereroi e ha un pungiball coi guantoni per sfogarsi “come Rocky” quando è arrabbiata.
Intorno a lei, il mondo della scuola, dei giocattoli e persino degli inviti è rigidamente diviso tra maschi e femmine. Cloe gioca con Johanna che «coi maschi non ci gioca mai perché il suo papà non vuole». Vorrebbe essere libera di chiedere alla parrucchiera di pettinarla con una bella cresta come i suoi compagni maschi «perché i maschi possono fare tutto». Non le sfuggono i riflessi sessisti nelle parole impiegate dagli adulti e nemmeno lo sfruttamento del corpo femminile nei programmi televisivi o nelle immagini pubblicitarie.

Il libro affronta varie tematiche legate agli stereotipi, alla graduale consapevolezza della propria identità di genere ma anche al confronto tra i bambini e una realtà sempre più multiculturale: il problema dei giocattoli sessisti (“come faccio a convincere i miei amici che anche i maschi possono giocare con le cose da femmine se nemmeno io conosco dei maschi che lo fanno?”, si chiede Cloe), la percezione delle coppie omosessuali da parte dei bambini («adesso so che quando sarò grande potrò avere un fidanzato oppure una fidanzata», commenta Cloe dopo aver conosciuto una coppia lesbica amica della madre), la distanza tra la varietà sociale e culturale che la bimba incontra e il mondo ritratto nei libri per l’infanzia (“Mamma perché non ci sono tante storie di bambine nere?”).

Cloe racconta in prima persona la realtà che ha intorno, affiancata e incoraggiata dai suoi genitori che con semplicità e chiarezza la aiutano a smontare i meccanismi di rigida opposizione tra maschi e femmine che feriscono Cloe e il suo desiderio di libertà, autonomia e conoscenza. Ne esce un libro di narrativa ricco di numerosi spunti di identificazione per i bambini e di riflessione per gli adulti.

*La merenda avrà un costo di 5. Il ricavato servirà a finanziare le iniziative della nostra Rete.

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