La risposta di Enrico Rossi sull’iniziativa omofoba di Manif pour tous

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Prendiamo atto con soddisfazione della risposta del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi circa l’inizitiva omofoba di Manif pour tous che si svolgerà a Firenze il 29 maggio e siamo felici di pubblicarla.
Aggiungiamo anche che la Provincia di Pistoia avrebbe molto da imparare in quanto a stile e correttezza istituzionale dal Presidente Rossi, visto che noi, per i medesimi fatti di Firenze, stiamo ancora aspettando una risposta dalla Presidente della Provincia Federica Fratoni.

Ecco quanto scrive il Presidente Rossi:

“Gentile signora, Caro signore,

ho letto la sua email – e le altre numerose email che mi sono arrivate sull´argomento -e credo sia il caso di fare alcune precisazioni in merito alla vicenda a cui lei si riferisce.

Mi preme precisare due cose che mi stanno molto a cuore.

Innanzitutto confermo tutto ciò che la Regione Toscana ha fatto contro l´omotransfobia e la violenza di genere: siamo stati i primi ad approvare e rendere effettiva una legge regionale, la n. 29 del 2004, contro le discriminazioni per orientamento sessuale e di genere e, come lei ricorda, abbiamo inserito nel nostro Statuto, approvato nel 2010, il principio secondo cui la Regione rifiuta ogni forma di discriminazione legata all´orientamento sessuale. Non solo, quindi, abbiamo preceduto il governo centrale e tutte le altre regioni italiane, ma siamo fermamente intenzionati a proseguire il percorso intrapreso a favore della lotta ad ogni forma di discriminazione, come dimostrano le numerose iniziative che abbiamo promosso all´interno delle scuole.

In secondo luogo, come lei può ben immaginare, non parteciperò a questa manifestazione, promossa – ci tengo a sottolineare – non dalla Giunta Regionale ma da due gruppi del Consiglio Regionale, Fratelli di Italia e Nuovo Centro Destra, evento di cui personalmente non condivido né contenuti né finalità. Detto ciò, la informo che l’uso della sala è stato concesso dal Consiglio Regionale sulla base di quanto previsto dallo Statuto e nei relativi regolamenti sul funzionamento e l’attività dei gruppi consiliari. Una eventuale revoca può dunque essere stabilita solo da chi l’ha concessa, e quindi dal Consiglio Regionale.

Relativamente all´uso di spazi consiliari dedicati all´attività di convegni, seminari, anche da parte di soggetti esterni, i regolamenti prevedono che tale uso sia concesso ai gruppi consiliari, che si assumono la piena responsabilità delle iniziative e dei loro contenuti.

Essendo il convegno del 29 maggio un´iniziativa coordinata dai due gruppi consiliari, i contenuti dello stesso sono nella piena  responsabilità degli organizzatori.

Ribadisco, dunque, che la manifestazione non è stata affatto organizzata dalla Regione Toscana, tanto che l´Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale ha provveduto già la scorsa settimana a segnalare agli organizzatori la necessità che qualunque materiale pubblicitario sull´iniziativa informasse correttamente sulla tipologia e la natura degli  organizzatori.

 

Un cordiale saluto”

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