SABATO 26 NOVEMBRE A ROMA CON LA RETE 13 FEBBRAIO E LA CGIL PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

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 L’appello è per tutte, “Non una di meno”, come una voce sola e forte, contro la violenza sulle donne.
Sabato 26 novembre a Roma si terrà una grande manifestazione nazionale per dire NO ad ogni forma di violenza di genere, che nel nostro paese ha coinvolto 6.788.000 donne ma non si manifesta soltanto nella terribile forma del femminicidio, estrema conseguenza della cultura che lo alimenta. Si parla di atti di gelosia, di follia, di raptus ma in realtà si tratta di un fenomeno che ha assunto caratteristiche strutturali. Il femminismo ha, a suo tempo, smascherato i privilegi di un maschile che si è imposto come sistema di potere e la rivoluzione femminile ha prodotto un “imprevisto”: la possibilità, per le donne, di decidere della loro vita. E’ contro questa nuova realtà, questa “normalità” che si scatena la violenza.
Ma non c’è solo il femminicidio. Violenza di genere sono le molestie sul lavoro, le disparità salariali, l’obiezione di coscienza all’applicazione della legge 194 (che in alcune Regioni tocca il 90% dei ginecologi) che impedisce di fatto, la fruizione di un diritto, i tagli ai Centri Antiviolenza, il definanziamento e lo svuotamento politico dei Consultori fino al recente e mortificante Piano Nazionale per la Fertilità.
Riconoscere i mille volti della violenza significa, innanzitutto, rendersi conto che l’assenza di politiche sociali capaci di dare autonomia alle donne e di contrastare le disuguaglianze nelle opportunità sia essa stessa complice di violenza. Il contrasto culturale e dialettico alle discriminazioni di genere non basta bensì le campagne di denuncia e di ascolto finiscono per perdere di efficacia se sul piano della giustizia sociale non vi è un riconoscimento concreto e trasversale di diritti per tutte le donne.
Viviamo in un Paese ancora caratterizzato da fortissimo gender pay gap, aumentato dal 4,9% al 7,3% nel periodo compreso tra il 2008 e il 2013, da una disoccupazione femminile in aumento ed una impossibilità di scelta reale per le donne sulla loro vita lavorativa e familiare a causa dell’assenza di adeguate politiche di conciliazione. I recenti dati INPS sul nuovo e dequalificante volto del precariato incarnato dai voucher, ci dicono che il 51,5% dei destinatari di questa moderna forma di schiavitù è donna.
L’assenza o la presenza di un lavoro dequalificato e/o precario, la mancanza di politiche di protezione sociale, sul reddito e sulla casa, i tagli e la privatizzazione dei servizi pubblici, se non sono direttamente responsabili delle violenze in sé, lo sono sicuramente nell’ impossibilità di rendere praticabili percorsi di affrancamento da essa e nel  una cultura della donna come unica responsabile del lavoro domestico e di cura. La CGIL e la Rete 13 Febbraio di Pistoia organizzano il viaggio in pullman per prendere parte alla manifestazione che si terrà, simbolicamente, all’indomani della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. I pullman partiranno alle ore 9.00 dal parcheggio dell’area ex Breda/Hitachi.

Per informazioni e prenotazioni: centralino CGIL Pistoia 0573/3781 o sbiagini@pistoia.tosc.cgil.it Pistoia, 17.11.2016 CGIL PISTOIA RETE 13 FEBBRAIO PISTOIA

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