Altre prospettive e altri punti di vista di Miss Prato. Cheese…sorridete!

Calcinculo

“Nella vita ci vuole culo”, “E’ tutta questione di culo”. Detti? Luoghi comuni? O forse un titolo che Prato Sfera stava cercando per archiviare una vecchia galleria di fotografie. “Prima o poi tutti i pesci vengono a galla”. “Tutti i nodi vengono al pettine”. Anche se un anno dopo. E questo nodo noi continuiamo a scioglierlo, o tentiamo, un sudario di Laerte che diventa sudario di Penelope, di tutte le donne, un sudario che noi non vogliamo che venga tessuto. E questo sudario, oggi, tra le altre cose, è vedere pubblicata una galleria di foto di Miss Prato – sorvoliamo, in questo frangente, sul concetto di gare di bellezza – che invece di reportage si trasforma in catalogo di culi.

Non vogliamo sottolineare le capacità tecniche del fotografo – come diceva Carmelo Bene: “Il talento fa quello che vuole, il genio fa quello che può” – ma mettere a fuoco la poetica dei soggetti ritratti.
Sicuramente ispirato alla celebre citazione di Susan Sontag: “Le immagini fotografate non sembrano rendiconti del mondo, ma pezzi di esso, miniature di realtà che chiunque può produrre o acquisire”, il fotografo in questione ci sta suggerendo un mondo. Un mondo maschilista, patriarcale, in cui questi pezzi, però, sono pezzi di donne, porzioni tendenzialmente sessuali, donne spezzetatte: coscia, petto, filetto, bistecca. Una galleria che pare uno spiedino, senza faccia, senza volto. Tutta questa oggettualizzazione ci appare estremamente deumanizzante e, come sempre, violenta. Il corpo femminile è , ancora una volta, ridotto a frammento, oggetto sessuale, “minimizzato in una sorta di gigantesca sineddoche, in cui una parte è sufficiente a indicare l’intera persona, che perde così la sua integrità psicofisica” – per usare le parole di Chiara Volpato.

“Miss Faccia di culo” più che Miss Prato. Non sappiamo chi sia la più bella della provincia toscana, o chi sarà nelle prossime edizioni. Non sappiamo che volto abbiano! Ci toccherà andare a fare un giro in città, armati di macchina fotografica, nella speranza di incontrare il Sig.Fotografo,  inseguirlo, non per raggiungerlo, ma per scattare una bella foto di culo. Così, per fare esercizio di stile.

http://www.pratosfera.com/2013/07/26/miss-prato-13/

per approfondire

Chiara Volpato, Deumanizzazione. Come si legittima la violenza, Laterza, 2011.

http://www.ilcorpodelledonne.net

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