Convegno omofobico in Regione Toscana

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Al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi
Alla Giunta della Regione Toscana
Al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Alberto Monaci
 
Siamo venute e venuti a conoscenza che il 29 Maggio si svolgerà presso l’Auditorium del Consiglio Regionale, un convegno promosso da La Manif Pour Tous Toscana, dal titolo “L’ideologia gender all’attacco delle libertà di educazione ed espressione”.  
Non comprendiamo come una Regione che si fregia del primato di aver approvato la prima legge regionale contro le discriminazioni per orientamento sessuale e di genere (L. 49/2004) e che ha inserito il contrasto all’omofobia anche nel suo Statuto Regionale, possa concedere a cuor leggero uno spazio istituzionale ad un’iniziativa apertamente contro i diritti ed i valori della nostra Regione.  
L’Associazionismo LGBTI toscano e non solo, lo scorso gennaio, ha promosso in modo unitario una manifestazione di protesta contro la scelta del Comune di Firenze di accogliere a Palazzo Vecchio un convegno di stampo omo-transfobico. Da un lato le Istituzioni locali promuovono e sostengono iniziative per i diritti, dall’altro si concedono spazi pubblici alla rappresentanza di idee che hanno a che fare con l’odio. 
Rileviamo che, come è avvenuto altre volte, lo spazio è stato concesso a due gruppi consiliari (Nuovo Centro Destra e Fratelli d’Italia) che non compaiono nella comunicazione esterna, generando confusione nei potenziali destinatari dell’iniziativa (operatori ed insegnanti) a cui si nasconde di partecipare ad un’iniziativa di partito.
Apprendiamo inoltre dagli stessi promotori che l’obiettivo del convegno è contestare il progetto della Regione Toscana di contrasto all’omofobia e transfobia in ambito scolastico, pur senza una interlocuzione con i soggetti del nostro territorio (associazioni, insegnanti, studenti) che ne hanno preso parte. 
Consideriamo grave che la Regione conceda spazi pubblici senza una verifica del loro uso e dei contenuti che vengono propagandati, consentendo di fatto un uso strumentale dei luoghi istituzionali. Purtroppo questa strategia si è verificata più volte in Toscana e in altre regioni. Si ripete la scena, si continua ad ignorare ed emarginare, tutto per un tornaconto politico che non capisce il vero senso della libertà d’espressione. E’ quindi evidente che è in atto un attacco contro una società inclusiva di ogni diversità da parte di un soggetto politico e culturale non ben identificato, con conseguenze gravi sulle vite delle persone LGBTI e sulle loro famiglie e sulle libertà di ognuno.
Chiediamo pertanto un intervento urgente che confermi la posizione del Presidente, della Giunta e del Consiglio della Regione Toscana contro la violenza di genere e l’odio omotransfobico.
 
Azione Gay e Lesbica Firenze
Comitato Gay e Lesbiche Prato
AGEDO Toscana (Associazione Genitori, Familiari ed Amici di Omosessuali)
Arcigay Arezzo Chimera Arcobaleno
Arcigay Grosseto “Leonardo Da Vinci”
Arcigay Pisa Pink Riot
Arcigay Pistoia “La Fenice”
Arcigay Siena – Movimento Pansessuale
Arcilesbica Firenze
Arcilesbica Pisa
Azione Gay e Lesbica Firenze
Comitato Gay e Lesbiche Prato
Consultorio Transgenere
Famiglie Arcobaleno
Gruppo Giovani Glbti* Firenze
Lei disse si
Intersexioni
IREOS
MIT Movimento Identità Trans – Toscana
Rete Genitori Rainbow
Rete13Febbraiopt
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