Secondo tentativo.

Conta su di me contro omofobia transfobia

In occasione della Giornata Internazionale Contro l’Omofobia e la Transfobia, che ha visto anche a Pistoia tanti bellissimi eventi organizzati dall’Arcigay di Pistoia, dal Comune e dalla Provincia (cui va il nostro plauso per questo), inviamo nuovamente la richiesta di spiegazioni riguardo alla concessione, il 28 Marzo 2014, della Sala nel Palazzo del Balì alle associazioni Rotta Comune e Manif pour tous.

Inviammo privatamente questa mail già il 4 aprile scorso alla Presidente Federica Fratoni e ai gruppi consiliari senza ricevere risposta; questa volta, oltre a inviarla ai soggettti direttamente interessati, pubblichiamo la lettera sul nostro blog e sulla nostra pagina FB, come faremo anche con le eventuali risposte che riceveremo.

Alla Presidente della Provincia di Pistoia

Al Presidente del Consiglio Provinciale di Pistoia
Ai Gruppi Consiliari della Provincia di Pistoia
 

La Rete 13 febbraio di Pistoia prende atto, in seguito alla risposta dell’Amministrazione Provinciale, che non è stato concesso il Patrocinio per l’iniziativa che il Pdl nella sua richiesta aveva intitolato “Differenza di genere nelle scuole”: leggendo quanto stabilito dal Regolamento, non risultando pubblicamente tra i promotori alcun Gruppo Consiliare della Provincia, sembrava che l’unica eventualità per ottenere la sala fosse stato il Patrocinio.

Prima di entrare nel merito, precisiamo (ed è una differenza concettualmente assai forte) che l’iniziativa (nei volantini e comunicati resi pubblici) era stata denominata A SCUOLA DI “GENDER”.


Il Regolamento per la CONCESSIONE IN USO DELLE SALE PROVINCIALI (approvato con Del. C.P. n.4 del 19/01/2012 e s.m.i.) stabilisce che:
1. le Sale di Palazzo Balì e la Sala Nardi sono destinate all’uso della Provincia per le proprie attività istituzionali e per le iniziative pubbliche cui la Provincia partecipa come soggetto promotore o patrocinante;
2. tutte sono a disposizione dei gruppi consiliari del Consiglio provinciale per iniziative pubbliche.

Non essendoci stato il Patrocinio, allora – a nostro parere – c’è stato un errore da parte di La Pietra, capogruppo del PdL in provincia, che ha chiesto la sala senza che il suo Gruppo Consiliare comparisse pubblicamente fra gli organizzatori, che risultavano Rotta Comune e Manif Pour Tous.


Se fosse valida l’interpretazione del Regolamento che un Gruppo consiliare può prenotare gratuitamente una delle tre sale e poi concederla ad una o più associazioni senza che il Gruppo Consiliare richiedente risulti pubblicamente tra i promotori dell’iniziativa, allora
le logiche conseguenze sarebbero queste:

1) Qualunque Associazione, se riesce a concordare con un Gruppo consiliare la richiesta di concessione di una delle tre sale (a titolo gratuito), ha diritto a promuovere lì un’iniziativa pubblica senza far risultare tra i promotori (nei volantini, manifesti, comunicati stampa, ecc.) il gruppo consiliare richiedente;
2) Le Associazioni che non riescono o non vogliono convincere un gruppo consiliare a farsi tramite della richiesta di concessione di una delle tre sale, possono provare a chiedere il Patrocinio della Provincia, ma se la risposta fosse negativa non hanno alcun diritto di ottenerle (né gratis né a pagamento) e anche questo sarebbe una conseguenza grave e discriminante per l’utilizzo di una sala pubblica.

Siamo a conoscenza che nell’Associazione Rotta Comune ci sono i seguenti soggetti politici: Fronte Nazionale, La destra di Storace, Movimento verso AN, Alleanza Nazionale-Fratelli d’Italia, ma – appunto – non c’è il PDL. Inoltre un Gruppo Consiliare è un organo istituzionale specifico e diverso da un Partito e quindi era il Gruppo Consiliare del Pdl che doveva risultare nei comunicati e nei volantini resi pubblici (se un Gruppo Consiliare fosse equiparabile ad un Partito allora ci sarebbe un altro tipo di discriminazione: quella tra i partiti che sono presenti nel Consiglio Provinciale e che possono ottenere le sale della Provincia e quelli che non sono rappresentati nel Consiglio Provinciale ma che esistono e non avrebbero diritto ad ottenere quelle sale).

Quindi, riteniamo necessario un chiarimento su quel Regolamento in modo che tutte le Associazioni (e anche i partiti) che ci sono in provincia di Pistoia sappiano quali sono le regole per ottenere la concessione delle sale di Palazzo Balì e la Sala Nardi.

In attesa di un chiarimento, cordiali saluti.

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