La storia di S. NARRAZIONE COLLETTIVA. Raccontiamo il Centro Donna. I consultori della provincia di Pistoia attraverso le parole delle donne.

 Young Girl Writing an Email - Jonathan Janson

Young Girl Writing an Email – Jonathan Janson

LA STORIA DI S.

Appena ho letto il manifesto con la richiesta di inviare una mail sul Centro Donna, ho mentalmente aderito, ma da lì ad avere la possibilità di farlo, con un bambino di sette mesi da accudire, sono già trascorsi diversi giorni.
Servivano tempo ed attenzione. Proprio il tempo e l’attenzione sono ciò che principalmente mi è stato donato dal personale del Centro Donna nel percorso per diventare mamma, lungo tutto il 2013 e fino all’inizio del 2014.

Pur desiderando un bambino, le informazioni che avevo all’inizio della gravidanza erano scarse ed incomplete. Mi sono recata a ritirare il libretto di gravidanza con il solo test della farmacia!
L’ostetrica con cui avevo appuntamento però mi ha lo stesso dato indicazioni sull’alimentazione e tutte le informazioni sul percorso che avrei seguito: esami medici, ecografie, corso pre e post parto, ginnastica in acqua…e tutto gratuito. Ha risposto alle mie domande ed infine ha chiesto al medico di farmi la ricetta per il test di gravidanza ufficiale.
I medici che mi hanno seguito sono sempre stati professionali e capaci di farmi sentire a mio agio, supportandomi al momento di fare scelte anche difficili. Anche fuori appuntamento, fra l’altro, un minuto per rivedere i risultati di un esame si trovava sempre. Presentandomi ad un sevizio di sanità pubblica il mio timore era che ad ogni visita cambiasse il ginecologo, a seconda delle disponibilità, invece sono stata seguita sempre dal Dott. Saltarelli, potendo contare, quindi, sulla continuità delle prescrizioni e su una persona che ricordava a che punto eravamo arrivati.

Il corso di preparazione al parto e quello successivo sono stati altrettanto importanti.
Nel primo ci si comincia a confrontare con il proprio corpo e con le altre quasi-mamme, e grazie all’ostetrica che ci guida si cerca di capire quello che ci aspetta e come affrontarlo a livello fisico ed emotivo; ad esempio io, avendo lavorato fino al settimo mese di gravidanza, non avevo ancora posto bene l’attenzione sull’idea del parto, su cosa mi aspettava in ospedale, sul bambino dentro di me.
Al corso post parto partecipano anche i neonati, ed è bellissimo. Si ha il tempo di osservarli, di confrontarli con gli altri, si possono porre infinite domande sui loro piccoli malesseri, sulle problematiche che sorgono via via, fiduciose nel consiglio di una persona di lunga esperienza, che ne ha visti tanti, ma che è anche aggiornata agli ultimi studi. Diversamente dalle nonne, che, pur volenterose, se ricordano qualcosa è quello che veniva detto 30 e più anni fa!
Nessun pediatra avrebbe la pazienza e il tempo di fare lo stesso, né io avrei avuto voglia e coraggio di telefonare ad un dottore per chiedere di cose che probabilmente erano sciocchezze. O che richiedono calma e non decine di appuntamenti, fissati da mesi, come succede dai pediatri, appunto.
E perciò la mia difficoltà nell’allattamento, già parzialmente risolta in ospedale, ma che dipendeva soprattutto dal fatto che non avevo ben capito come tenere il bambino (e che lui era vorace ed impaziente!), come avrebbe potuto essere risolta senza una persona disponibile a guardarci, posizionarci correttamente, ripetere, rivedere in un appuntamento dedicato, e poi ancora all’incontro successivo…?

Il punto debole del Centro Donna, in tutti questi mesi, è stata talvolta la mancanza di personale.  In caso di assenza per malattia della ostetrica che teneva il corso, è capitato di attendere inutilmente una sostituta, anche se ne era stata garantita la presenza. Non tutte noi abbiamo potuto frequentare il (troppo breve) corso di ginnastica in acqua, a causa delle liste di attesa.
Succedeva anche che il dottore dovesse interrompere la visita ginecologica per un consulto, o più spesso Cristina o Maria dovevano assentarsi per rispondere ad una mamma al telefono o assistere un bambino che veniva portato per un’urgenza. E in questo caso veniva anche da pensare: va bene, potrei esserci io la prossima volta.

La mia valutazione è che un servizio del genere sia un fiore all’occhiello della Sanità e del Comune di Pistoia, e che andrebbe integrato e non ridotto. Sono convinta che, anche chi avesse la possibilità economica di rivolgersi a privati, non troverebbe lo stesso tipo di accoglienza, o forse rinuncerebbe ai corsi, come a qualcosa di superfluo.
La mia speranza è che, in caso di nuova gravidanza, potrò essere seguita altrettanto bene, e dedicare al secondo figlio in esclusiva le ore e le cure del corso post parto, come ho fatto per il primo.

S.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in 194, Centro Donna, Comune Pistoia, Consultorio, Diritti, Donne, Narrazione Collettiva e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a La storia di S. NARRAZIONE COLLETTIVA. Raccontiamo il Centro Donna. I consultori della provincia di Pistoia attraverso le parole delle donne.

  1. monica ha detto:

    Condivido appieno questa associazione, e dico che il Centro Donna a Pistoia funziona veramente bene in particolare sono rimasta entusiasta della disponibilità che hanno dato verso i ragazzi di età dai 16 anni in poi, giovani che forse non hanno nemmeno la possibilità di parlare dei propri problemi o situazioni, con i genitori o in casa. Io ho avuto l’esperienza di portare mia figlia (diciasettenne) a questo centro, con la sua richiesta e ho visto come lavorano con i giovani

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...